Green lifestyle: amare il nostro pianeta

Il nostro pianeta ci sta inviando messaggi inequivocabili, vogliamo ignorarli? A rimetterci saremmo noi, quindi smettiamo di chiudere gli occhi, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a condurre uno stile di vita più ecosostenibile.

Non è tanto difficile rinunciare a qualche abitudine deleteria per l’ambiente. Anche senza avere lo stessso spirito di Greta Thunberg qualche piccolo gesto possiamo farlo! Minime accortezze quotidiane, come evitare l’uso eccessivo di detergenti, possono fare la differenza.

Quando facciamo la spesa, diamo la preferenza alla merce sfusa rispetto a quella preconfezionata nei contenitori. Evitiamo l’uso smodato di dispositivi elettronici e, soprattutto, ricordiamoci che non è necessario cambiare lo smartphone ogni sei mesi.

Il progresso ci ha regalato notevoli risorse, internet può essere un grande aiuto, ma evitiamo di abusarne. Per parafrasare il poeta,”Fatti non fummo per viver … attaccati al computer.

La realtà degli ecovillaggi

La vita in un ecovillaggio rappresenta una soluzione drastica a gran parte dei problemi di inquinamento che affliggono la Terra nella nostra attualità. Gruppi limitati di persone scelgono di vivere in comunità ristrette, adottando stili di vita a basso impatto ambientale.

A volte la scelta del sito ricade su aree abbandonate, con conseguente riqualificazione del luogo, altrimenti destinato alla decadenza. Gli insediamenti sono a basso impatto ambientale: è quasi un ritorno al passato, dove la quotidianità si basa sullo sfruttamento di risorse naturali ed è all’insegna della condivisione.

La vita a contatto con la natura diventa di primaria importanza, di conseguenza la risorsa prevalente diventa l’agricoltura. Certo, la vita non è facile paragonata alle abitudini ormai radicate in ognuno di noi, quindi queste vanno totalmente rivoluzionate; cucina, illuminazione e riscaldamento si basano sull’uso di energie rinnovabili.

Dove è possibile si usano pannelli fotovoltaici, ma quando i vincoli ambientali ne impediscono l’installazione ci si affida ai mulini a vento, o addirittura all’energia idroelettrica. In queste comunità la condivisione rappresenta la normalità, l’individualismo non fa parte del gioco.

Una scelta difficile non adatta a tutti, ma chissà: forse è un modo per vivere meglio.